Ascoltare il Bosco

I ragazzi e le ragazze del Liceo Lussana di Bergamo raccontano Natura Vagante, il Parco dei Colli di Bergamo e la frammentazione degli habitat. Questo è il primo dei loro lavori.

Sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di connettere le aree verdi è tra i principali obiettivi di Natura Vagante. Tra le iniziative messe in campo con questo fine vi è anche un laboratorio di alternanza scuola-lavoro intitolato Ascoltare il Bosco, svolto presso il Liceo Lussana di Bergamo.

Agli studenti e alle studentesse che vi hanno preso parte è stato chiesto di ideare e registrare dei brevi podcast, prodotti audio da ascoltare tramite Internet.

Questo è il primo dei quattro lavori realizzati. 

Si intitola La frammentazione degli habitat ed è stato realizzato dalla classe 3Q.

PODCAST

Sono partiti i primi lavori a Boltiere

Sono iniziati i lavori all’ex depuratore dismesso. Al suo posto prenderà vita un sito naturalistico per la protezione delle specie anfibie locali, oggi a rischio di estinzione.

Tra sterpaglie, tubi e vasche di cemento, gli operai di Cooperativa Comunità si sono messi al lavoro. Obiettivo? Trasformare l’ex depuratore di Boltiere in un sito naturalistico, con cui dare riparo alla fauna e alla flora locali.

Negli scorsi giorni sono stati realizzati i primi interventi: la pulizia delle vasche, la sistemazione dei muretti perimetrali e sono stati stesi i teli benotonitici, quelli impermeabili! L’area è stata ripulita dai rovi e dagli alberi alloctoni o quelli morti. La legna è stata preservata e accatastata dietro le vasche. Questa servirà da riparo per gli insetti e la micro fauna.

Anche i pergolato già presente nell’area sarà rinnovato. Carteggio e pulizia: fatti! Ora non resta che deciderne il colore.

I lavori continueranno nei prossimi giorni con la realizzazione di una rampa di terra e legno che permetterà a specie come la Rana di Lataste, il Rospo Smeraldino, la Raganella Italiana o il Tritone Punteggiato di raggiungere l’acqua raccolta nelle vasche.

Allo stesso tempo, anche la vegetazione presente verrà modificata, sostituendo rovi ed altre specie invasive con arbusti e alberi tipici di queste zone.

Anche se poco esteso, il sito ristrutturato diventerà una piccola oasi per le specie del luogo, costrette a resistere in un territorio ad altissima densità abitativa e, per questo, sempre più ostico per la loro sopravvivenza.

Natura vagante, un progetto per le scuole

A settembre saranno tre diversi laboratori per le scuole primarie e di I grado, dedicati alla frammentazione degli habitat e alla biodiversità

Tra le iniziative che Natura vagante realizzerà nel corso del 2022 ci sono anche dei laboratori di educazione ambientale, dedicati alle scuole primarie e di I grado della provincia di Bergamo. Uno degli obiettivi del progetto è infatti insegnare alle nuove generazioni a custodire il territorio in cui vivono.

La conservazione ambientale comincia nelle scuole, scoprendo che cosa sono la biodiversità e gli ecosistemi, perché sono importanti, quali sono le specie tipiche della zona e quali attività umane le stanno minacciando.

Ecco dunque che i laboratori verteranno sull’anatomia delle piante, su come vivono le farfalle o come si spostano gli animali, conciliando i temi del progetto con il programma didattico degli alunni.

Le informazioni dettagliate sui laboratori si trovano sul sito di Natura vagante:

https://naturavagante.parcocollibergamo.it/

Elena Tironi, ispiratrice di Natura Vagante

Ingegnera naturalistica ed esperta di tutela ambientale, a Elena Tironi si devono molti dei progetti LIFE e delle linee guida che ancora oggi tutelano l’ambiente lombardo. Il progetto Natura vagante è dedicato a lei

Nei lunghi anni che ha trascorso negli uffici della Provincia di Brescia e poi in quelli della Regione Lombardia, Elena Tironi si è sempre spesa per la protezione della biodiversità e degli ecosistemi. Il progetto Natura vagante è dedicato a lei.

L’inesauribile energia con cui si è prodigata per la salvaguardia ambientale, però, non è l’unico motivo per cui è stata scelta come testimonial dell’iniziativa.

La dott.ssa Tironi ha infatti contribuito ad alcuni tra i più importanti studi sulle reti ecologiche regionali. Progetti divenuti poi la base scientifica e teorica di Natura vagante. Tra questi meritano di essere menzionati il progetto RETI fra Adda e Brembo e le linee guida Tecniche e metodi per la realizzazione della Rete Ecologica Regionale e Buone pratiche per la Rete Ecologica Regionale. Un’opportunità per l’agricoltura lombarda.

Il messaggio di fondo degli studi della dott.ssa Tironi è che occorre imparare a condividere spazio e risorse con le altre specie.

Proteggere l’ambiente non significa tarpare la presenza umana su un territorio. Significa sostituire le pratiche più distruttive in favore di attività e tradizioni capaci di agire in sinergia con gli ecosistemi. 

Disboscamento, agricoltura intensiva, cancellazione degli habitat non minacciano solamente la diversità vivente, ma anche quella culturale: non esiste un ambiente separato dall’essere umano; siamo l’ambiente in cui abitiamo.

Proteggerlo significa proteggere noi stessi e le generazioni che verranno.